Il cittadino medio non sa la differenza tra web, deep web e dark web


Sentiamo spesso parlare, talvolta a sproposito, di "dark web" e "deep web". Due mondi che, a differenza del "web" tradizionale, nasconderebbero chissà quali segreti o minacce.

Per comodità, proviamo a dividere Internet in 3 macro-categorie:

  • il web, ovvero il mondo digitale in cui navighiamo quotidianamente, indicizzato dai motori di ricerca (che, secondo alcune ricerche, indicizzano più o meno il 2% del materiale esistente in Rete);
  • il deep web, chiamato anche "web profondo", ovvero tutta quella parte della Rete che non è indicizzata dai motori di ricerca e che, quindi, è difficilmente fruibile dall'utente comune;
  • il dark web, accessibile attraverso particolari strumenti (ad es. Tor) e non indicizzato dai normali motori di ricerca. Le tecnologie alla base del dark web riescono a garantire ai suoi utilizzatori maggiore riservatezza e privacy: per questo vengono talvolta utilizzate anche per operazioni illegali o per, ad esempio, effettuare azioni di whistleblowing;

Come dicevano prima, il "web" tradizionale rappresenta solo una piccola parte dell'impressionante quantità di siti web e materiali presenti in Rete e non ancora "indicizzati" dai motori di ricerca.




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